Le sue uniche altre uscite l’avevano portata a un teatro coperto dove si mettevano in scena solo rappresentazioni religiose. […] Ma guardando quello spettacolo pacchiano dalla galleria soffocante proprio sopra il palcoscenico aveva provato una sensazione curiosa. Era stato come entrare nel sogno di qualcun altro. I simboli appartenevano a una religione diversa, ma la trama era perfettamente familiare. I personaggi erano sconosciuti, ma la storia era la stessa. Era la vecchia storia di sacrificio e risurrezione, l’infinita storia d’amore del mondo. Bahiyyih Nakhjavani: La donna che leggeva troppo
Presto, presto la carne, che il sepolcro ha mangiato, sarà a casa in me.
Ed io sarò una donna sorridente. Ho solo trent’anni E come il gatto, ho nove volte per morire. […] Fuori dalla cenere io risorgo con i miei rossi capelli e mangio uomini come aria. Sylvia Plath: Lady Lazarus
E pensai anche al suo dolore. Miliardi di omelie e di racconti avevano appiattito, reso scontato e abitudine quel dolore, reso “banale” appunto. Pino Farinotti “7 km da Gerusalemme”
Tu invece ponevi te stesso come esempio. Dicevi, fate come me…Eri tutto. Giocavi con la posta più alta. Pino Farinotti “7 km da Gerusalemme”